17 Ago 2017

La libreria Antiquaria Gilibert porterà alla mostra Verrès 2017

La libreria Gilibert porterà alla Mostra l’edizione originale di questi bellissimi libri:

FRANCESETTI DI MEZZENILE E DI HAUTECOUR LUIGI. Lettres sur les Vallées de Lanzo. a Turin, de l’Imprimerie Chirio et Mina, 1823.
In-4° antico (235x186mm), pp. (8), 144, esemplare conservato nella veste originale a quinterni sciolti a pieni margini, in barbe ed intonso, in ottimo stato conservativo (a parte usuali bruniture). Una carta corografica delle Valli di Lanzo sciolta, incisa in litografia da Gaetano Arghinenti su invenzione di Felice Festa, e 11 vedute litografiche sciolte, incise dall’abate Carlo Denina su disegno di A. Francesetti, con vedute delle località più caratteristiche di tali Valli (Ponte del Diavolo e di Germagnano, Mezzenile, Santuario di Sant’Ignazio, Pic di Santa Cristina, Vallone di Sea, Cascata di Mondrone, Roccia di Venoni, Forno di Lemie, sommità del Rocciamelone), costituenti uno dei primi esempi di incisioni litografiche nell’editoria piemontese e, più generalmente, italiana. Numerose tabelle (riferentesi ad osservazioni barometriche e termometriche compiute nelle Valli di Lanzo e alla statistica della popolazione, dei comuni, delle parrocchie e dei fuochi delle Valli). Alle pp. 137-142, “Noms des différens hameaux, dans les quels se subdivisent la plupart des villages des vallées de Lanzo et du Tesso” e “Faibles apperçus minéralogiques”. Indice delle materie alle pp. 143-144.

Edizione originale di una delle più ricercate opere dell’antica letteratura alpinistica piemontese. “Basilare volume… descrizione fresca e puntuale delle Vallate Lanzesi… Aumentano la rarità dell’Opera le 12 tavole, veri incunaboli dell’Arte litografica italiana. L’opera si rese introvabile pochi anni dopo la stampa e, per soddisfare parzialmente le richieste del periodo, e fu ripresa a puntate dal Periodico Giornale delle Alpi-Appennini-Vulcani, anch’esso di difficilissimo reperimento” (Audisio-Rosboch).

Le lettere del Francesetti (Torino, 1776-ivi, 1850), indirizzate alla Contessa Marina Nomis Cristiani di Raverano, descrivono le ascensioni compiute dall’autore sui monti nell’estate del 1820 e forniscono doviziose informazioni sulle risorse naturali, artistiche ed economiche di tutte le principali località della regione oggetto del volume.
Letterato, storico, agronomo, il Francesetti fu sindaco di Torino nel 1828, nonché membro della Reale Accademia di Agricoltura
Audisio-Rosboch, 491. Audisio-Guglielmotto-Rosboch, 1406. Perret, 1739: “Intéressant ouvrage descriptif illustrée… L’édition originale est rare et recherchée”. Peyrot-Gilibert, n. 174 (2 tavv.). Manno, 32922. S.A.C., p.408. B.N. CAI. Cfr. Stefano Ajani, Luigi Francesetti. Notabile torinese e gentiluomo di vallata, Società Storica delle Valli di Lanzo, 1986.

KING SAMUEL WILLIAM. The Italian Valleys of Pennine Alps: a Tour through all the romantic and less-frequented “Vals” of northern Piedmont, from the Tarentaise to the Gries. With illustrations from the Author’s sketches, maps, &c. London, John Murray, 1858.

In-8° (212x139mm), pp. VIII, 558, legatura del tempo m. pelle verde cupo e angoli con dorso a nervetti adorno di titolo in oro entro duplice tassello rosso e ricchi fregi floreali e ornamentali dorati entro scomparti. Piatti telati, taglio di testa dorato. 6 vignette incise n.t., 10 tavv. f.t. a p. pagina in xilografia e 4 carte geografiche ripiegate f.t. incise su acciaio e tratteggiate a colori (del Monte Bianco e dei suoi dintorni, del Monte Rosa e dintorni, di Aosta, delle valli italiane delle Alpi Pennine), il tutto inciso da schizzi presi in loco dall’autore. Tra i luoghi raffigurati: il Monte Rosa dal Col di Campello, il Ghiacciaio della Brenva, Gressonay St.-Jean, la Punta della Grivola, chiese in Macugnaga, etc. Piccoli restauri al dorso. Ottima copia.

Prima e unica edizione, non comune, della rievocazione del viaggio compiuto dal reverendo King nelle Alpi Pennine nel 1855, in compagnia della moglie Emma, ricca di osservazioni storico-archeologiche, faunistiche, botaniche, geologiche e sul passaggio delle Alpi da parte di Annibale.  “Our project was, after crossing the Alps, to explore and traverse, from head to foot, all the remote and less frequented valleys of Piedmont, which descend from the steep southern face of the great Pennine chain, from Mont Blanc west to Monte Rosa east” (dalla p. 4).

Il reverendo King, vissuto tra il 1821 e il 1868, membro dell’Alpine Club, amico e collaboratore di Darwin nell’elaborazione delle teorie evoluzionistiche, è tuttavia oggi noto eminentemente per il presente e ricercato volume. Egli esplorò anche la grotta francese di Aurignac, scoprendovi alcune vestigia preistoriche. Morì ancor giovane a Pontresina, nel cui cimitero è sepolto. “The Rev. King was a member of the Alpine Club but his climbing career was very short and his reputation rests on this lengthy cross-country tour with his wife in 1855, described in delightful detail in his book. He died and is buried at Pontresina”.

Perret 2437: “Un ouvrage intéressant caractéristique du “pre-golden-age”, peu courant”. A.C.L.C., p. 176. N.L.S., I, 154. Neate, K-23: “Delightful details in his book”. Aliprandi, La découverte du Mont Blanc par les Cartographes, 4.6, Angelini, 1518. Gattle, Valais, II, 2529-2530. Peyrot, Valle d’Aosta, I, 296. Pine-Coffin, 855-9. S.A.C., p. 412. Garimoldi, n. 87. Durio, n. 849. B.N. C.A.I.

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