24 Set 2021

Le novità Libreria le Colonne

(Alpi – Valanghe – Demonte – Valle Stura) SOMIS Ignazio, Conte di CHIAVRIE.
Ragionamento sopra il fatto avvenuto in Bergemoletto, in cui tre donne, sepolte fra le rovine della stalla per la caduta d’una gran mole di neve, sono state trovate vive dopo trentasette giorni. [Saggio sulle valanghe – Demonte]. In Torino, nella Stamperia Reale, 1758. Dedicato a Sua Sacra Real Maestà. In-4° (cm. 24,7×18), pp. (8), 165, (1) di imprimatur 2 carte bianche in fine + 2 tavole ripiegate incise su rame, una con veduta a volo d’uccello di Bergemoletto con i monti circostanti e una con quattro strumenti scientifici per lo studio della neve. Vignetta incisa su rame al frontespizio che mostra la stalla di Bergemoletto sommersa dalla neve.

Una testata calcografica con ritratto del dedicatario, Carlo Emanuele Re di Sardegna, sorretto da angeli. Eleganti testatine e iniziali figurate incise in rame. Prima edizione, assai rara, del singolarissimo resoconto del Somis (Torino, 1718 – Cavoretto, 1793), professore di medicina all’Università di Torino, sulla valanga che distrusse il borgo di Bergemoletto, presso Demonte, in Val Stura, e dell’evento quasi prodigioso, di cui si dà conto già nella titolazione del volume, per cui tre donne e un bambino, rifugiatisi in una stalla, furono trovati ancora vivi dopo 37 giorni dalla catastrofe. Si tratta anche di una delle primissime opere sulle valanghe e, insieme, sulla medicina di montagna.


“No other publication has been located, to date, approaching the depth and detail of Somis” (Brenda Parry – Jones, Post – traumatic stress disorder: supportive evidence from an eighteenth century natural disaster, Cambridge University Press, 2009). “Il Chiavrie trae l’ipotesi che gli organismi in fase di sviluppo dispongano di minore resistenza e riserve energetiche, suffragandola col tema dantesco dei figli del conte Ugolino ed altri analoghi della tradizione letteraria.” (Ugo Baldini in D.B.I., XXIV, 1980). Perret, 4100 (cita la traduzione inglese, Londra, 1768). Manno, III, 12128. De Renzi, Storia della medicina in Italia, V, 755. Blake, 426. Wellcome, V, 148. Hirsch, V, 337. Legatura recente in sobria pelle marron muta, 2 nervi. Buchetti da tarlo alle 2 carte bianche, ma interno fresco, croccante e immacolato. Esemplare in barbe.