06 Set 2019

Novità dallo lo Studio Bibliografico Pera di Lucca

De STEFANI Carlo. ALPES APUANAE. Tabula geognostica a C. De Stefani suo aere et opere nuper delineata. Dono dell’Autore al R. Governo Italiano.   1881.

Grande carta in formato cm.188×163, articolata in 20 pannelli applicati su tela, a comporre un insieme di grande effetto in scala chilometrica 1:25.000. Nella parte inferiore sinistra, su quattro pannelli, una legenda manoscritta, con indicazione dei colori usati per i rilievi  geologici – stratigrafici nella carta e il nome dell’autore dei medesimi rilevamenti: “Rocce sedimentarie: Paleozoico carbonifero (2 sezioni; rilievi di De Stefani del 1874); Trias superiore (6 sezioni; rilievi di De Stefani, 1874-1880); Infralias (1 sezione; rilievi di Heer, Escher von der Linth, Cocchi); Lias inferiore (3 sezioni; rilievi di Cocchi, 1864); Lias medio (1 sezione; rilievi di De Stefani, 1875); Lias superiore (1 sezione; Capellini, 1862); Giura superiore (2 sezioni; rilievi di De Stefani, 1875-1880); Creta (4 sezioni; rilievi di De Stefani, 1875-1880); Eocene medio – parte inferiore (3 sezioni); Eocene medio – parte superiore (1 sezione; rilievi di De Stefani, 1876); Eocene superiore (4 sezioni; rilievi di De Stefani, 1876); Pliocene (1 sezione)”. “Rocce eruttive: Eocene superiore (6 sezioni); Terreni superficiali post-pliocenici e recenti (2 sezioni, con 11 specifiche di rocce e strati)”. Seguono 12 righe di “Osservazioni” manoscritte dell’Autore, dallo stesso firmate “Carlo De Stefani, Castelnuovo Garfagnana, 10 settembre 1881”. La carta copre l’area grosso modo compresa tra le località di Fosdinovo, Bocca di Magra, Castelnuovo Garfagnana, San Rossore, Bagni di San Giuliano. La carta è in ottime condizioni di conservazione, intelata e più volte ripiegata, conservata in rustica cartella in mz.tela con piatti marmorizzati. Stupenda carta in grande formato, a stampa, con nitida coloratura a mano dei vari livelli stratigrafici, e testo interamente manoscritto e firmato dall’Autore. La coincidenza tra la datazione della carta e le notazioni manoscritte autografe, e il periodo di svolgimento del II° Congresso internazionale di geologia di Bologna (Settembre 1881) lascia aperta l’ipotesi che possa trattarsi dell’esemplare originale, dato anche che nessun esemplare compare in alcuna biblioteca italiana.

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